Snaidero e l'idea

Il progetto / Studio iniziale

Il progetto è stato sottoposto inizialmente ad uno studio di fattibilità redatto dall’ISVI, Istituto dei Valori per l’Impresa, coordinato dal prof. Mario Molteni, professore di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, e dal Presidente della Consulta regionale del FVG per le associazioni dei disabili.

In questo studio sono state raccolte tutte le informazioni relative alla situazione del mercato, agli aspetti tecnici ed organizzativi, ecc., necessarie per dare avvio alla fase realizzativa.

E’ emerso un ampio bisogno di una cucina pensata per situazioni di disabilità, in relazione all’alto numero di disabili presenti in Europa, che costituiscono il 10% della popolazione.
Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (7/10/2002)

Questo tipo di prodotto è risultato quasi del tutto assente sul mercato.
I possibili utenti finora erano generalmente costretti a ricorrere a modelli di cucina adattati alle proprie esigenze tramite l’impiego di costosi meccanismi che, oltre a richiedere manutenzione, sono caratterizzati da un’estetica che ne rivela la natura di “soluzione per il disabile”.

Mancavano proposte di cucine accessibili realizzate con elementi “standard” e con contenuti di design e la possibilità di verificare dal vivo, presso un punto vendita, le prestazioni e l’estetica della composizione che interessa.




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