Snaidero e l'idea
Il progetto / Prototipo
Le tappe percorse per la realizzazione del prototipo sono state: osservazione, idea, primo modello, prototipo funzionante.
1.Durante la fase di OSSERVAZIONE degli stili di vita degli utenti, condotta presso un Centro riabilitativo e presso alcuni Enti specializzati nel trattamento delle malattie spinali, gli architetti Lucci e Orlandini hanno cercato di immedesimarsi nella situazione quotidiana dei destinatari del progetto, per comprenderne le condizioni e le posizioni abituali.
E’ stata realizzata inoltre una serie di interviste presso Enti ed Associazioni a persone coinvolte a vario titolo nel mondo della disabilità (utenti, familiari, volontari, professionisti, ecc.)
Sono emerse diverse esigenze specifiche per migliorare le condizioni operative in cucina:
- facilitare il trasporto di oggetti e utensili pesanti- prevenire scottature accidentali
- agevolare l’apertura delle antine, l’accesso e la fruizione del piano di lavoro
- disporre di piani d’appoggio accessibili
- consentire di afferrare oggetti posti all’interno dei mobili
- permettere alla sedie a rotelle di inserirsi sotto i piani di lavoro
- facilitare l’uso degli elettrodomestici ed in particolare della cappa aspirante.
Queste immagini illustrano alcuni momenti dell’ osservazione preliminare svolta dagli architetti.
Alla base di tutto vi
è la necessità di avere la massima semplicità in cucina, riducendo
l’impiego di meccanismi elettrici complessi: questi, infatti, oltre
ad essere normalmente costosi, sono soggetti ad usura, richiedono
manutenzione e si guastano facilmente.
L’altra imprescindibile esigenza emersa dall’osservazione e dalle
interviste è l’accessibilità della cucina
anche dal punto di vista economico.
2. In seguito all’osservazione è nata l’IDEA di una soluzione che potesse rispondere efficacemente alle esigenze espresse dagli utenti.

Già in queste prime bozze si intravedono le principali caratteristiche funzionali e di design che accompagneranno lo sviluppo di tutto il progetto:
- spazio libero sotto il piano di lavoro- facile accesso al contenuto dei girelli posti sopra il piano di lavoro
- conformazione avvolgente del piano di lavoro per aumentare la superficie operativa utile.
- assenza dei pensili (sostituiti dalle armadiature facilmente accessibili)
- posizionamento ergonomico degli elettrodomestici sul piano di lavoro e all’interno dei mobili.
La proposta progettuale è inoltre caratterizzata da un’estrema semplicità sia funzionale che estetica.
3. La fase successiva è stata la REALIZZAZIONE DEL PRIMO MODELLO, in cartone e a grandezza naturale, per verificare che le altezze, le distanze e le proporzioni in genere fossero corrette per l’utilizzo della cucina da parte di una persona seduta su una sedia a rotelle.
4. Alla fine è stato creato il
PROTOTIPO funzionante, da sottoporre a test ergonomico-funzionali
Questo tipo di prodotto è risultato quasi del tutto assente sul mercato.
I possibili utenti finora erano generalmente
costretti a ricorrere a modelli di cucina adattati alle proprie
esigenze tramite l’impiego di costosi meccanismi che, oltre a richiedere
manutenzione, sono caratterizzati da un’estetica che ne svela la natura
di “soluzione per il disabile”.
Mancavano proposte di cucine accessibili
realizzate con elementi “standard” e con contenuti di design
e la possibilità di verificare dal vivo, presso un punto vendita,
le prestazioni e l’estetica della composizione che interessa.
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